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Questa mattina ho partecipato all'incontro organizzato dall'Associazione Libera Mente ad Alessandria sui temi dello sviluppo economico. Sono intervenute voci autorevoli di tutti i partiti politici e non sono mancati spunti interessanti. ... See MoreSee Less

Ieri pomeriggio, di ritorno da Isernia, ho partecipato con piacere all'inaugurazione del nuovo Poliambulatorio di Oculistica e del nuovo reparto Terapia Intensiva con la successiva presentazione del bilancio sociale del nostro ospedale alessandrino SS Antonio e Biagio. In serata, ho raggiunto gli amici della Lega di Serravalle Sesia dove già i motori sono caldissimi per le prossime elezioni amministrative. ... See MoreSee Less

--------- COMUNICATO STAMPA -----------

Desta perplessità il criterio di assegnazione dei contributi per gli interventi di messa in sicurezza di edifici e territorio: ad essere premiati, infatti, i Comuni meno virtuosi. Molinari: “Criteri da rivalutare, è importante dare la precedenza alle realtà virtuose e all’urgenza dei progetti”.


Peggiori sono le condizioni economiche del Comune, più probabilità questo avrà di accedere ai contributi del bando voluto dal Governo per gli interventi di messa in sicurezza di edifici e territorio: pare un assurdo controsenso, ma è quanto accade, oggi, in Italia. A sollevare la questione un’interrogazione al ministro dell’Economia e delle Finanze da parte di tutti i parlamentari piemontesi della Lega, guidati da Riccardo Molinari, Segretario Nazionale Lega Nord Piemont, con cui si chiede di intervenire sui criteri di selezione che hanno permesso che i 150milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio 2018 vengano investiti su 146 progetti di 54 enti, per la maggior parte Comuni in dissesto.

“Emblematico è il caso di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino– spiega Riccardo Molinari – che presenta un disavanzo superiore a undici milioni di euro, con un rapporto sulle entrate di -190,59%, ma che ha comunque ottenuto l’accoglimento di sei istanze e l’assegnazione di 5, 2 milioni, il massimo consentito dalla norma. Di ottantatré progetti approvati, fra gli 813 presentati dai comuni piemontesi e approvabili– prosegue – soltanto due hanno ottenuto un sostegno economico”. La vicenda, insomma, ha del paradossale: da un lato, infatti, lo Stato richiede efficienza ai Comuni, dall’altro premia l’inefficienza e l’incapacità, stabilendo un premio per i Comuni nelle peggiori condizioni finanziarie.

“I criteri di assegnazione di finanziamenti – spiega ancora Molinari – vanno rivisti, è evidente: non è corretto che vengano premiati i comuni non virtuosi, a discapito di chi, invece, ha gestito in modo assennato le risorse pubbliche. Anche la distribuzione dei finanziamenti – conclude - dovrebbe risultare più omogenea: non è giusto che ci siano Comuni che hanno ottenuto finanziamenti per più progetti ed altri che, invece, non sono riusciti ad ottenere neppure un euro. Ci auguriamo che i criteri di assegnazione vengano rivisti, insomma, per fare in modo che i fondi stanziati per i prossimi due anni vengano utilizzati per premiare, da un lato, i comuni virtuosi e, dall’altro, l’urgenza dei progetti”.
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Desta perplessità il criterio di assegnazione dei contributi per gli interventi di messa in sicurezza di edifici e territorio: ad essere premiati, infatti, i Comuni meno virtuosi. Molinari: “Criteri da rivalutare, è importante dare la precedenza alle realtà virtuose e all’urgenza dei progetti”.


Peggiori sono le condizioni economiche del Comune, più probabilità questo avrà di accedere ai contributi del bando voluto dal Governo per gli interventi di messa in sicurezza di edifici e territorio: pare un assurdo controsenso, ma è quanto accade, oggi, in Italia. A sollevare la questione un’interrogazione al ministro dell’Economia e delle Finanze da parte di tutti i parlamentari piemontesi della Lega, guidati da Riccardo Molinari, Segretario Nazionale Lega Nord Piemont, con cui si chiede di intervenire sui criteri di selezione che hanno permesso che i 150milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio 2018 vengano investiti su 146 progetti di 54 enti, per la maggior parte Comuni in dissesto.

“Emblematico è il caso di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino– spiega Riccardo Molinari – che presenta un disavanzo superiore a undici milioni di euro, con un rapporto sulle entrate di -190,59%, ma che ha comunque ottenuto l’accoglimento di sei istanze e l’assegnazione di 5, 2 milioni, il massimo consentito dalla norma. Di ottantatré progetti approvati, fra gli 813 presentati dai comuni piemontesi e approvabili– prosegue – soltanto due hanno ottenuto un sostegno economico”. La vicenda, insomma, ha del paradossale: da un lato, infatti, lo Stato richiede efficienza ai Comuni, dall’altro premia l’inefficienza e l’incapacità, stabilendo un premio per i Comuni nelle peggiori condizioni finanziarie.

“I criteri di assegnazione di finanziamenti – spiega ancora Molinari – vanno rivisti, è evidente: non è corretto che vengano premiati i comuni non virtuosi, a discapito di chi, invece, ha gestito in modo assennato le risorse pubbliche. Anche la distribuzione dei finanziamenti – conclude - dovrebbe risultare più omogenea: non è giusto che ci siano Comuni che hanno ottenuto finanziamenti per più progetti ed altri che, invece, non sono riusciti ad ottenere neppure un euro. Ci auguriamo che i criteri di assegnazione vengano rivisti, insomma, per fare in modo che i fondi stanziati per i prossimi due anni vengano utilizzati per premiare, da un lato, i comuni virtuosi e, dall’altro, l’urgenza dei progetti”.
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